Del come si fa a perdere (sputtanare) un prodotto “tipico” – 1
Copio e incollo dal Reg. CE 583 del 3/7/09 che istituisce l’IGP per l’Aceto Balsamico di Modena (quello da qualche milione di litri all’anno per intenderci)
“(5) La Grecia, dal canto suo, ha evidenziato l’importanza della produzione di aceto balsamico sul proprio territorio, commercializzato fra l’altro con i termini “balsamico” o “balsamon” e sulle conseguenze sfavorevoli che avrebbe la registrazione della denominazione “Aceto Balsamico di Modena” sull’esistenza di questi prodotti presenti anch’essi legalmente sul mercato da almeno cinque anni. La Grecia sostiene inoltre che i termini “aceto balsamico”, “balsamic”, ecc. siano generici.”
Lascio a voi ogni considerazione in merito.

30. mar, 2010 







Andrea Bezzecchi nasce e vive nel cuore della pianura padana, a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Si laurea in giurisprudenza, ma navigando in una proto-internet di fine millennio trova la possibilità di fare altro; infatti conduce da 10 anni l’Acetaia di famiglia. Comunica il suo lavoro quotidiano e cerca di vendere la sua micro-produzione totalmente artigianale e tradizionale, tramite il web. A quanto pare, pieno di contraddizioni (ama farcire i suoi confusi monologhi con “da un certo punto di vista … ma da un altro … “) l’unica certezza che ha, è quella di auto-considerarsi un Custode del suo territorio. (da 




hahahahaha….non potevo non commentare
ecco, dacci una tua impressione del mercato greco e della sua tradizione nella produzione del Balsamico
ecco, dacci una tua impressione del mercato greco e della sua tradizione nella produzione del Balsamico