Facciamoci del male
E’ notizia di stamattina che le attività del nostro Organismo di Controllo e quindi, a cascata, del Consorzio del Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, sono state sospese perchè il Tar ha accolto un ricorso di due produttori fuoriusciti dal Consorzio qualche anno fa.
Va bene tutto, non c’è problema, ma ragiono sul fatto che:
1 – Il prodotto che facciamo è una delle Dop più piccole d’Europa. 20.000 bottiglie/anno.
2 – Nessuno, nessun produttore, vive di questo. E’ un esercizio di stile. E’ il perpetuare una Tradizione famigliare.
Nel conflitto tra due controparti, la ricerca dell’affermazione della “verità” di una di queste, dopo un certo punto va a discapito di un progetto, che dovrebbe essere comune e più alto, di affermare tale produzione per quello che è, un vero e proprio tesoro dell’enogastronomia Italiana.
E invece no, cerchiamo di risolvere problematiche legate al nostro Karma, accanendoci contro uno o contro l’altro.
E poi ci stupiamo che i francesi siano più bravi di noi.

28. apr, 2010 








Andrea Bezzecchi nasce e vive nel cuore della pianura padana, a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Si laurea in giurisprudenza, ma navigando in una proto-internet di fine millennio trova la possibilità di fare altro; infatti conduce da 10 anni l’Acetaia di famiglia. Comunica il suo lavoro quotidiano e cerca di vendere la sua micro-produzione totalmente artigianale e tradizionale, tramite il web. A quanto pare, pieno di contraddizioni (ama farcire i suoi confusi monologhi con “da un certo punto di vista … ma da un altro … “) l’unica certezza che ha, è quella di auto-considerarsi un Custode del suo territorio. (da 




Il dna del Guelfo e del Ghibellino ha colpito ancora. I francesi hanno combattuto, tra le altre cose, per la “fraternitè”.
Stupisce tutta questa sterile miopia.
esatto Anna Maria,
manco a farlo apposta stanotte hanno trasmesso Hero, e il messaggio (“Sotto un unico cielo”) è molto forte, ma non è nel nostro DNA, non c’e’ niente da fare.
grazie per essere passata di qui
andrea
caro Andrea, ho letto le tue vanitose considerazioni sul ricorso al TAR del Sindacato e,non avevo dubbi,la tua è la classica difesa senza analisi di come e perchè si è arrivati a tanto.
Ti ricordo che prima di uscire dal Consorzio ho tentato ripetutamente di evitare che si creasse un danno irreparabile all’immagine dell’ABTRE causata dalla costante mancanza di rispetto delle regole del gioco : libera interpretazione del disciplinare e mancanza di trasperenza.
Mi ricordo benissimo quando,proprio tu,in consiglio ti arrogavi il diritto di INTERPRETARE le leggi : se fossi stato un’imprenditore onesto e lungimirante,ti saresti impegnato per farle applicare.
E’ bello e di moda riempirsi la bocca con frasi di lotte fratricide con riferimenti
romantici : capisco la sig.ra Annamaria perchè non sa e quindi usa frasi fatte,ma,se sei onesto con te stesso,tu sai di essere un’artefice di questo caos.
Tu,come gli altri,pensi che solo per il fatto di essere nella stragrande maggioranza a voler seguire una strada,pensi che quella sia corretta : io penso che tutti debbano rispettare le regole fino a quando queste non vengano correttamente modificate.
Voi,in perfetta malafede,avete volgarmente applicato il ritornello del “fin che la barca va,lasciala andare” senza porvi il minimo scrupolo di dove poteva andare senza un timone : il timone del rispetto della convivenza,cioè il rispetto delle regole.
Ti aspetto al varco : vedremo quello che sarai capace di proporre nell’audizione pubblica dell’8 Giugno.
Io ho le idee chiare ; farò le mie proposte e sarò molto disponibile a confrontarmi con voi.
Sappiate , comunque , che non ho nessuna voglia di “mollare” ed ho ancora qualche “strada” da percorrere per ottenere quella che io considero una vera tutela dell’ABTRE. Non pensare che lo faccia per il mio personale interesse perchè,ormai,non credo più al business del tradizionale ma,se me lo permetti,ho ancora un pò di etica e di morale da tutelare.
Prova a pensare più alto :
pensa alla responsabilità che noi produttori abbiamo nel commercializzare un prodotto che dovrebbe essere un vanto di tutti noi reggiani; pensa all’umiliazione di chi si sente “tradito” perchè un’altro prodotto della prorpia terra è stato infangato dall’egoismo dell’interesse personale.
Caro Andrea,adesso ti lascio perchè vado a prelevare un pò di quel nettare che è vanto dei cittadini reggiani.
Ci vediamo a Giugno
Giovanni
Caro Giovanni ti ringrazio veramente molto per il tuo intervento.
Cosi’ facendo chi legge il blog non sente solo la mia voce ma anche altre, contrarie alla mia.
Premettendo che:
- ovviamente non condivido la tua chiave di lettura di cio’ che e’ accaduto sinora
- ovviamente non accetto da te insegnamenti di etica/morale/professionalita’ imprenditoriale/comportamentale
- che fino a prova contraria “la verita’ rivelata”, “la vera tutela” e il concetto di “regole da seguire” erano solo ed esclusivamente, senza possibilita’ di mediazione, quelle che uscivano dalla tua bocca (e guai a dire il contrario!)
vorrei rilevare molto sinteticamente quanto segue:
1 – condividevo in parte il contenuto delle recriminazioni che tu facevi, non ne condividevo il metodo.
2 – se leggi bene il post non trovi certo detto che la verita’ in questione sia “nostra”, dico semplicemente che cio’ che traspare dalle mie parole e dalle tue, che rimane un punto in comune, e cioe’ il fatto oggettivo che il nostro prodotto sia unico ecc… dovrebbe portarci a buoni propositi e a trovare una soluzione.
A conferma di questo il mio approccio e’ opposto al tuo, tu ti prepari all’udienza pubblica come se andassi in guerra, io no.
Spero veramente di trovare una soluzione e non di aver ragione a prescindere.
Tu mi aspetti “al varco” con acredine, io ci vengo sereno e senza problemi consapevole del fatto che sarai piu’ preparato di un giudice della corte costituzionale (a proposito di chi si arroga il diritto di interpretare le leggi)
perche’ di fatto questo e’ diventato per te solo ed esclusivamente una questione di principio e un lavoro vero e proprio. Io invece nel frattempo ho fatto altro (non di meglio eh! solo diverso)
3 – io non dovrei riempirmi la bocca con guerre fratricide e pensieri romantici cosi’ come, allo stesso modo tu, se mi permetti, non dovresti fare riferimento a un presunto “rispetto della convivenza” che, soprattutto dopo alcuni accadimenti, non penso faccia parte del tuo dna.
4 – ti confermo e sottoscrivo che non ho MAI pensato che tu lo facessi per un tuo interesse personale, sarebbe da pazzi farlo per un business che NON e’ un business per sua stessa natura (l’ABTRE)
Ma poi quale business varrebbe tanto per giustificare tanti fegati rovinati e tempo sprecato?
Non sicuraemnte quello dell’ABTRE e forse, neppure altri.
Ci sarebbe ovviamente tanto altro ma non importa.
Comunque ad un varco ti aspetto anch’io, ma quando tutto sara’ finito, per chiederti senza ipocrisia: allora, ne e’ valsa la pena?
Grazie ancora per il contributo
andrea
Caro Andrea,
mi dispiace ma non mi interessa fare polemica inutile.
A giorni sarà pronto il blog del sito della CONFRATERNITA nel quale ho esposto le mie proposte per un contradditorio costruttivo sul tema “modifica del disciplinare”.
Può essere una occasione per confrontarci con chi è interessato alla tutela di questo prodotto.
Un saluto
Giovanni
Benissimo sono contento che si utilizzi anche il mezzo tecnologico. non si sa mai che porti bene.
grazie
andrea
Scusate l’intromissione: la discussione mi interessa ma… qual’è l’oggetto del contendere?
Andrea: ti andrebbe di fare un breve “riassunto delle puntate precedenti”? Oppure, in alternativa, indicarmi dove posso trovare informazioni al riguardo…
Caro Andrea, ti comunico nel sito della Confraternita è attivo il blog nel quale ho fatto proposte e mi piacerebbe un confronto.
La Confraternita ha qualche difficoltà tecniche per rendere stabile il suo blog : spero che riusciamo a comunicare con trasparenza e con il maggior numero di persone.
Ciao
Giovanni
@maurizio: scusa il ritardo nella risposta e scusami se non posso aiutarti nel ricostruire tutto il passato. la storia e’ lunga e ognuno ha un proprio punto di vista.
spero che tra qualche tempo, se le cose si stabilizzeranno, potremo fare un piccolo riassunto il piu’ neutro possibile (difficile!)
@giovanni: grazie per la segnalazione, vado a farci un giro al piu’ presto!